Sessualità
dono di Dio
(di
padre Andrea Gasparino)
Battute
serie e alcuni perchè difficili
1.
PERCHE’ IL MATRIMONIO IN CHIESA? COSA C’ENTRA LA CHIESA?
Per
un motivo semlicissimo e importantissimo: tu sei un essere
fragile, la tua ragazza è fragile come te, ma il
vostro amore è una cosa così seria e così
importante che tu hai bisogno di una forza più grande
della tua.
Tu hai bisogno di Gesù Cristo.
Il
matrimonio cristiano è questo: Gesù Cristo
che ti unisce a lei e che vi dà la forza di amarvi
fino alla morte, danto tutto! Sfidando tutte le vicissitudini
della vita, gli alti e bassi dell’amore, le incomprensioni,
le gelosie e anche gli egoismi e le bassezze dell’istinto.
Avete
bisogno di Cristo che purifichi il vostro amore, che lo
renda forte pronto a tutti i sacrifici, lo renda costante.
Ecco
perché c’è un Sacramento, ecco perché
Gesù Crsto vuol entrare nel tuo matrimonio.
Tu
devi sentire il bisogno di farlo entrare perché la
ami, perché non la vuoi duludere, perché non
la vuoi ingannare. E lei ha bisogno di Cristo come te per
saper rispondere al tuo amore fino in fondo e per sempre.
E’
questo il senso del Sacramento. E’ questo il matrinmoio
cristiano.
E'
ARDUA LA CASTITA' QUALCHE VOLTA SEMBRA IMPOSSIBILE
Si,
la castità è una vetta altissima, è
una parete di sesto grado. Il problema è tutto lì:
essere allenati alle vette e essere sufficientemente attrezzati
per la scalata.
Chi lascia allo stato brado i suoi istinti è naturale
che non sia allenato alle vette. Chi accontenta se stesso
in tutto, chi non impara a dir di no a se stesso, chi non
si è mai fatto il problema dell’autodominio, chi
non sa dove il sacrificio stia di casa, è naturale
che non ce la fa con la castità.
Poi
è necessaria l’attrezzatura per l’alta montagna:
con le pantofole da tennis non si scala l’Himalaya. Certi
passaggi in parete esigono buone corde, booni chiodi e un
po’ d’ardimento.
L’attezzatura
fonamentale per la castità è la preghiera.
Senza di quella la castità è impossibile.
La preghiera è la potenza di Dio che scende in noi:
quando dentro la nostra debolezza sceede la potenza di Dio
non c’è difficoltà che resista all’uomo.
Si,
bisogna imparare a pregare e bisogna imparare l’abitudine
della preghiera, cioè bisogna addestrarsi a essere
costanti nella preghiera.
Non
basta una preghiera appiccicata come un francobollo alla
nostra vita: occorre far l’osso alla preghiera e occorre
imparare a qualificare la preghiera.
C’è
tipo e tipo di preghiera. C’è la preghiera inconsistente
come un soffio e c’è la preghiera che è vita
che scende in noi.
Chi
impara a pregare impara la strada della castità.
Poi
c’è la seconda attrezzatura, la vigilanza. Siamo
fragili. Non dobbiamo peccare di ingeniutà. Se l’auto
sbanda sul pendio è solo un miracolo se si fema.
Chi è presuntuoso, chi non ha paura della sua debolezza,
chi non accetta la sua debolezza, chi non ne tiene conto,
è difficile che si salvi dai tranelli della sessualità.
Poi
c’è la terza attrezzatura : la volontà forte,
la volontà allenata, la volontà preparata
al combattimento. La castità non è fatta per
chi non allena la volontà alla lotta. Le vette sono
rieservate ai coraggiosi che hanno saputo temprarsi ad un
allenamento efficace.
GLI
OMOSESSUALI SONO PERDUTI?
No!
No! No! Dio non fa sgorbi.
Anche
gli omosessuali possono realizzarsi se hanno buona volontà.
La piaga è sempre più estesa e minacciosa.
Ma diamo fiducia a questi ragazzi. Dio li guarda con grande
amore, sono sue creature. Ognuno di essi ha un destino,
vanno aiutati e compresi.
Io
oso affermare che l’omossessuale è un chiamato alla
donazione totale di se stesso ai fratelli. Se ha il coraggio
di accettalre la sfida di Dio che lo chiama a servire il
prossimo può trovare in sé delle energie pari
a chi sceglie il celibato per tutta la vita per il servizio
dei suoi fratelli.
L’omossessuale può avere un grande destino nel progetto
di Dio.
Ho
conosciuto degli omossessulai che hanno saputo abbracciare
una vita eroica a servizio completo dei poveri.
Ma
occorre avere il coraggio di amarli, questi ragazzi, tanto
da faro loro sentire il palpito di tenerezza che Dio ha
per loro, fino a far sprigionare in loro la donazione completa
da Dio. Occorre avere il coraggio di chiedere eroismi.
Essi
sono continuamente alla ricerca di chi li comprende e di
chi li scusa. Il loro peggior nemeico è chi attenua
le loro dobolezze e fa concesssione alle loro responsabilità.
Il loro peggior nemico è chi li compiange senza aprire
loro gli orizzonti di Dio.
CHI
SCEGLIE PER IDEALE IL CELIBATO PER TUTTA LA VITA E' UN FUORICLASSE?
Niente
affatto. E’ chiamato da Dio e ha la grazie per rispondere
a questa chiamata.
Chi sceglie il celibato per tutta la vita e lo sa mantenere
per tutta la vita non è un fuoriclasse, è
un uomo in carne e ossa come te, che lotta come te contro
i suoi istinti, che sente fremere la sua debolezza ad ogni
passo, ma è un inividuo che ha trovato un segreto
di forza.
Non
basta normalmente un alto ideale a sorreggere il cammino
della castità perfetta. Occorre una forza che ogni
giorno si ritempra e sorregge la volontà: una forza
che difficilmente viene dall’uomo, e va implorata da Dio.
La
castità perfetta è come un andare contro corrente:
se posi i remi è finita.
L’imitazione
di Cristo: quasi sempre è questo il grande ideale
che si porpone chi sceglie il celibato per il “regno di
Dio”.
Ma
è indispendabile una impostazione di vita che sorregga
la debolezza e la difenda; normalmente è necessaria
una vita comunitaria fervente e una vita di preghiera profonda.
Chi
ha scelto il celibato per “il Regno” e non ha alla sue spalle
una vita comunitaria efficiente, generalmente non regge
al suo impegno. Così, il “consacrato” che non prega
non può portare avanti con serietà i suoi
voti.
MA E' NECESSARIA UNA SCELTA SIMILE? PERCHE' LA CHIESA
LA INCORAGGIA?
Se Gesù ha vissuto la castità perfetta, se
l’ha chiesta a chi lo voleva seguire più da vicino,
è segno che per il mondo, per la salvezza degli uomini,
è necessario che si siano uomini e donne capaci di
vivere nella castità perfetta tutta la vita. E’ necessaria
all’umanità questa rinuncia.
Siamo
legati fortemente nel nostro destino umano. C’è una
legge nel mondo della fisica che si euncia così:
quando in una massa liquida si aggiunge anche solo un centigrammo
dello stesso liquido, il livello di tutta la massa si alza
in modo impercettibile.
Ecco,
è proprio ciò che avviene in mezzo all’umanità
. Siamo così uniti nel nostro destino che il delitto
di un uomo, anche nascosto, fa scendere il livello umanitario
di tutta la massa umana. Viceversa, quando un uono compie
un atto generoso ed eroico tutta l’umanità ne risente.
Siamo
tutti impressionati della degradazione morale a cui si è
giunti. Ebbene, non è possibile essere pessimisti
finchè esistono uomini e donne capaci, con la forza
di Dio, di vivere distaccati da ogni istino carnale. Essi
elevano il mondo. Essi salvano dalla catastrofe l’uomo.
Poi
forse cè un'altra ragione per cui Cristo ha scelto
la vita di castità perfetta: tu sai quanto è
difficile la lotta della castità; tu sai che a volte
sembra una battaglia impossibile; tu sai che chi è
vile piega sempre su questo ragionamento: vivere casti non
si può!
Ecco,
questo ragionamento sbagliato ha bisogno di una confutazione
lampante, la confutazione che viene da questa testimonianza
eroica di migliaia di uomini e di donne che in nome di Cristo,
per una sua chiamata, per un servizio generoso dei fratelli,
sono capaci non di vivere per qualche tempo nella castità,
ma di sceglierla per tutta la vita.
Gandhi
diveva che il nerbo della Chiesa cattolica, ciò che
dava vigore al suo annuncio e copriva le sue macchie, era
il celibato dei suoi preti.
E’
un eroismo la castità perfetta per tutta la vita!
Cristo l’ha chiesa ai suoi discepoli perchè col loro
dono rafforzassero la volontà di lotta di tutti i
loro fratelli.