Sessualità
dono di Dio (di
padre Andrea Gasparino)
INTRODUZIONE Parliamo
con serenità e con serietà della sessualità
che è un dono di Dio. Non
parliamo per chi fonda la sua etica sessuale sugli slogans
e sui mezzi di comunicazione, sull’edonismo e sulla morale
di massa. La massa non può dettare legge all’uomo.
Se l’uomo soggiace alla massa, perde la sua dignità
di uomo. Parliamo invece per chi ha il coraggio di confrontarsi
anche in campo sessuale con le idee e gli insegnamenti di
Gesù Cristo. Il
cristiano deve spazzar via con molta decisione un tabù:
che la sessualità abbia qualcosa di macchiato. Dice
un teologo: "Nel mondo nulla è sporco; esiste
solo un modo sporco di usare le cose pulite. Il male è
solo nel cuore dell’uomo". Il
problema della sessualità è insozzato su larga
scala dalla pornografia dilagante. Troppa gente si sta accodando
a questo costume disdicevole: oggi non sembra più
possibile parlare di sessualità senza che venga recepita
come qualcosa di poco pulito. Bisogna
avere il coraggio di proclamare con tutte le forze che la
sessualità è una cosa sana, che è stata
creata da Dio e perciò non deve essere imbrattata
da nessuno; che la sessualità è finalizzata
da Dio alla promozione dell’uomo, cioè alla sua realizzazione,
alla sua completezza. E non è solo una realtà
sana dell’uomo: è una realtà che eleva l’uomo
verso Dio e quindi è una cosa santa. Tutto
ciò che viene da Dio è santo e l’uomo non
ha il diritto di inquinarlo: questa è la
prima contestazione che i cristiani devono fare. Chi non
lo capisce, non ha capito nulla della sessualità.
Ecco
come parla la Chiesa sulla sessualità in "Orientamenti
educativi sull’amore umano" della Sacra Congregazione
per l’educazione cattolica: "La sessualità
è una componente fondamentale della personalità"
(n. 4). "Un aspetto fondamentale della preparazione
dei giovani al matrimonio consiste in una esatta visione
dell’etica cristiana riguardante la sessualità"
(n. 60). "Si deve insistere innanzitutto sui valori
umani e cristiani della sessualità per farli apprezzare
e per suscitare il desiderio di realizzarli nella vita personale
e nelle relazioni con gli altri" (n. 88). "Ogni
aspetto dell’educazione sessuale si ispira alla fede e attinge
da essa e dalla grazia la forza indispensabile"
(n. 110).
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