Sessualità
alienante o creatrice (di
padre Daniel Ange)
Ritrova
la strada del tuo cuore
Ti è dunque necessaria
un'opera stupenda di ricomposizione e di riequilibrio fra
la sessualità e l'amore, se vuoi vivere.
Devi umanizzare una sessualità troppo animale, personalizzare
una sessualità troppo anonima. La ricomposizione
del divorzio fra il cuore e la carne è il modo migliore
per evitare ogni divorzio. Non si può pretendere
di diventare uomini in un settore del nostro essere e della
nostra vita, e poi voler restare una cosa nell'altro, trattando
il corpo come una cosa.
La
sessualità infra-umana deve svilupparsi in una sessualità
intra-umana. Si tratta d'imparare pazientemente l'arte di
donarsi. Rifiuta di vivere a un livello inferiore
alle esigenze naturali del tuo cuore. Dì di no a
un amore mediocre, striminzito, senza futuro. Non giocate
al ribasso sulla sua grandezza! Mi
viene in mente la risposta di Agnese, la sola ragazza nella
sua classe a non avere rapporti sessuali: "Mi
sento troppo grande per siffatti comportamenti!".
Il
che significa: "Non voglio vivere a un
livello inferiore a quello che il mio cuore comporta". In
un rapporto semplicemente fisico si rimane sempre in due,
mentre nella deliberazione reciproca di non "fare l'amore"
per puro amore del Signore si è necessariamente uno
e si e gratificati, a volte, da una straordinaria comunione. Il
mio diciassettenne amico Bruno, che presto ci verrà
tolto da un'impietosa miopatia, mi dice: "Vedi,
se mi faccio portare alle nostre festicciole di studenti
è per spiegare ai miei amici come l'espressione fisica
dell'amore impedisca all'amore di crescere, costringendolo
a un livello primitivo. Darsi l'uno all'altro fisicamente
impedisce di amarsi reciprocamente in profondità.
Oh sì, si può amare in modo diverso, essere
in modo diverso".
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