Sessualità
alienante o creatrice
(di
padre Daniel Ange)
Raggio
laser che da' un corpo luminoso
Ma c'è anche chi, uomo
o donna, è stato guarito dopo una vita sessualmente
rovinosa.
Costoro
si sono lasciati finalmente incontrare da un amore degno
del loro cuore, dall'Amore con la lettera maiuscola. Si
sono lasciati lavare dal sangue dell'Agnello, risollevare
dal perdono dell'Amore, purificare dallo sguardo di Gesù.
Puoi sottrarti a questo sguardo posto continuamente su di
te; non accorgertene, mai e poi mai.
Ma
puoi anche offrirti a questo sguardo, lasciare che con la
sua ineffabile dolcezza ti penetri e discenda fin negli
angoli più remoti della tua esistenza. La
luce dei suoi occhi assomiglia a un raggio laser di tale
intensità e concentrazione che è capace d'intervenire
chirurgicamente (gli scollamenti di retina sono oggi curati
col laser: la luce fa ritornare gli occhi alla luce!).
Non
avere paura di sottoporre i tuoi ascessi, per quanto purulenti
essi siano, al laser dello sguardo di Gesù.Ne trarrai
come dono una nuova infanzia.
Geneviève,
diciassette anni, mi ha appena scritto: "Fin
dalla mia più tenera fanciullezza avevo subito diverse
sevizie sessuali da parte dei miei fratelli e del mio patrigno.
Passando attraverso questi orrori e abomini,si percepisce
il proprio corpo come qualcosa di ripugnante. Il mio povero
padre aveva interesse solo alla degradazione dell'uomo e
della donna. Per lui, più che per gli animali, solo
il sesso contava. Verso i tredici anni compresi che solo
questo piaceva agli uomini, e così desideravo essere
una prostituta perché la gente fosse "felice".
Mi lasciai trascinare dalla corrente, insensibile alla vita
e alle stagioni che passavano, come se mi trovassi in un
sotterraneo, senza luce né gioia. Ricercavo non solo
godimento, ma anche tenerezza e sicurezza per trarre quiete
da qualcuno. Non sapevo che quanto facevo era male. Pregavo
molto spesso Maria. Poi entrai nel Rinnovamento. Non volevo
mancare a nessuna preghiera, come prima non volevo perdermi
nessuna festa. Quando soffrivo, per quanto grande fosse
il mio peccato, m'abbandonavo subito sul cuore di Gesù,
assieme a Maria. Piansi, piansi molto, e Maria soffocava
il mio pianto stringendomi al suo cuore. Per me Gesù
è l'essere più puro, ma anche più giusto.
E la sua purezza, che prima m'impauriva, ora mi conforta.
Gesù, fratello mio, amico mio donami un corpo luminoso
perché possa guardare te e i miei fratelli senza
timore. Gesù, liberami dalle mie catene. Ecco il
mio cuore di prostituta, il mio cuore che sognava un primo
amore! Eccoti il mio cuore vuoto e troppo pieno d'amore
da offrire, in cui si stanno spegnendo i battiti d'ala d'una
farfalla primaverile! Eccoti il mio cuore che può
parlarti solo quando divento nuovamente bambina!".
Penso
a diversi omosessuali che si erano dati alla prostituzione
e che ora sono monaci, e monaci felici; a tante donne che
dovevano vendere il proprio corpo per vivere e che ora l'hanno
affidato per sempre al Signore!. Per Dio, niente è
mai troppo lontano, o troppo sporco, o troppo piagato.
Molti
tra quanti inciampano nel peccato sessuale sposati o celibi,
lo fanno per debolezza. In tali casi, sono essi i privilegiati
dell'amore di Dio perché sono i figli del suo perdono,
purché a esso si aprano.
Ci
sono poi coloro che peccano espressamente contro la luce,
e si assolvono da se stessi costruendosi tutta una filosofia,
quando non è una "teologia , per giustificare
i loro sbagli e le loro cadute. E' una situazione grave,
poiché queste persone, non sentendosi peccatori,
non fanno ricorso al perdono. Ma se ci si sente peccatori
e ci si offre al perdono, allora una dolcezza e una pace
immense prendono tutto l'essere. Il sacramento del perdono
è veramente il sacramento piú umano