Sessualità
alienante o creatrice
(di
padre Daniel Ange)
Le
due mani della Chiesa
Non dobbiamo mai disgiungere la chiamata
al matrimonio da quella al celibato. Un monaco ortodosso
affermava che matrimonio e celibato sono come le due mani
della chiesa mediante le quali essa opera; e che questi
due modi di vivere la propria sessualità, questi
due modi di essere, dovrebbero porsi sempre in un rapporto
di reciproco sostegno.
Per
questo, da qualche tempo lo Spirito suscita nella Chiesa
diverse comunità in cui uomini e donne, consacrati
nel celibato per amore di Gesù, vivono assieme a
persone anch'esse consacrate al Signore, ma nel matrimonio.
Danno così prova di quale aiuto reciproco possano
scambiarsi queste due chiamate, sostenendosi vicendevolmente.
Chi
è consacrato nel celibato ricorda a chi è
sposato come il matrimonio sia tutto in funzione del ritorno
glorioso del Signore, mentre l'amore tra gli sposi, tra
genitori e figli, richiama al consacrato quali debbano essere
il suo amore per il Signore e la sua possibilità
di dare la propria vita per una moltitudine di figli spirituali.
Nel
celibato consacrato, infatti, è insita questa misteriosa
trasmissione di vita divina a una moltitudine di persone,
anche se si tratta di una fecondità spirituale invisibile,
vissuta nel buio. Ma è sempre qualcosa di assolutamente
reale. Ne possono dare conferma certi padri spirituali.
Impossibile negare che le comunità sono importantissime
per resistere e progredire. Ciascuno di noi come una cellula
che, unita alle altre, forma un coro. E insieme, nella comunità,
possiamo toccare e sentire la Chiesa quale vero corpo di
Gesù, sperimentare quasi fisicamente la carne e il
sangue della Chiesa.
E
come sarebbe possibile conservare integro il proprio corpo
se non lo si integrasse nel corpo della Chiesa? Non si corre
nessun rischio di svalutare il corpo là dove uomini
e donne fanno corpo, né di sciupare l'amore se fratelli
e sorelle vivono nell'amore.
Quando esigenze primarie sono un amore senza ambiguità,
cristallino, e un desiderio reciproco di santità,
la castità diventa fonte di gioia e di luce.
Ma
dobbiamo anche dire che solo all'interno del Corpo di Gesù-Eucaristia
si costruisce il corpo d'una comunità, della Chiesa.