O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!

 

 

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Sessualità alienante o creatrice

(di padre Daniel Ange)

Celibato consacrato: pienezza della sessualità


Conosco giovani innamorati che hanno rinunciato a coronare il loro sogno per offrirsi a Dio in una consacrazione totale.

Avevano incontrato il primo grande amore della loro vita ma, a un certo momento, compresero che l'uno e l'altro erano stati preceduti da un altro amore, ed ebbero il coraggio di darsi al Signore. Si dissero l'un l'altro: "Non ti voglio sottrarre al Signore che per primo t'incontrò, molto tempo prima che noi ci incontrassimo".

Ho raccolto le loro confidenze: "Abbiamo sofferto molto, ma non rimpiangiamo nulla. L'uno ha generato la vocazione dell'altro". L'uno ha scelto il sacerdozio, l'altra un convento. Forse non ho mai visto due giovani amarsi come loro: e sulla croce, fra le lacrime!

Oh, la chiamata al celibato! Mi si permetta qualche considerazione.

Innanzitutto e un dato di fatto che nessuno può onestamente ignorare l'esistenza in ogni epoca, e oggi più che in un recente passato, di uomini e donne che hanno vissuto e vivono in una pienezza d'amore tale da voler rinunciare all'esercizio fisico della sessualità, in una consacrazione totale, esclusiva, del loro corpo al Signore, pur essendo pienamente uomini, pienamente donne. La loro sessualità ha raggiunto la pienezza senza ricorrere all'atto della procreazione. Persone come Caterina da Siena, Giovanna d'Arco, Teresa d'Avila, non sono forse state pienamente donne? E che dire di Domenico, di Francesco, di Vincenzo de' Paoli, di Filippo Neri? Erano forse dei mezzi uomini?

La loro sessualità, lungi dall'essere inibita, acquista maggiore virilità o femminilità, e guadagna in libertà e autenticità. Miracolosamente decuplicata è la potenzialità del loro dono di sé Non ne traggono complessi, ma gioia! Non costituiscono, dunque, dei casi patologici; non sono dei pazzi, se non di Dio.E gente normale, equilibrata, sana. Il loro amore è come liberato dalla schiavitù del piacere sessuale.

Non voglio dire che tutto sia senza tentazioni, senza lotta. Ma è appunto questa lotta continua, sino alla fine, che impedisce loro di adagiarsi sul "tran tran" d'una vita facile e mediocre. Tale lotta li fa stare continuamente in uno stato d'allerta contro gli attacchi nemici.

Anche a questo livello debbono mostrare un coraggio da veri uomini e una tenacia d'autentiche donne. Debbono possedere un animo da martire. Possiamo, quindi, affermare che il consacrato è un essere perfettamente sessuato che si lascia, mano a mano, trasfigurare da un amore che dura per tutta la vita.

Rivolgendosi ai monaci, San Giovanni Climaco dice: "L'eros fisico diventi per te un modello del tuo desiderio di Dio. Beato chi ha per Dio una passione non meno cocente di quella dell'amante per la sua diletta!".

Tu sei tutto preso da un desiderio piú forte, e Dio comincia a bastarti. Ti basta per riempire cuore, vita, esistenza. E ti appaga.

Il celibato è possibile solo se si è presi da un amore immenso per Gesù, un dono che ci viene unicamente dallo Spirito. E lo Spirito lo concede solo quando si è in intimità con Maria. Spesso la ragione di certi celibati mal sopportati la si deve cercate in una mancanza d'amore nei rapporti col Signore.

Ci troviamo di fronte ad una specie d'ipertrofia del cervello che porta con sé l'inaridimento del cuore. E vivere senza un cuore irrigato è cosa impossibile. Si cercano, allora, piccole compensazionì, mentre la soluzione consiste nel lasciarsi riunificare dal di dentro per trovare la sintonia fra spirito e cuore. E questo è opera della preghiera.

Questa dimensione affettiva del nostro rapporto con Gesù si sprigiona in alcuni mistici, in un modo tanto appassionato, che oggi qualcuno potrebbe avere delle riserve a ripubblicare i testi d'un Giovanni della Croce, d'una Teresa d'Avila o d'un San Bernardo!

Vi si trova una tale pienezza di sentimenti che potrebbero essere sospettati d'erotismo!

Oh no, il consacrato nella verginità non è uno scapolo, è un innamorato.

Fa differenza. Innamorato e testimone. Spezza il cerchio d'un mondo che vuole ridurre l'uomo a una sola dimensione, ripiegato su stesso, e lo apre al futuro. Contesta il mondo attestando il Regno. Diventa uomo, lasciandosi configurare all'Uomo; o donna, diventando immagine vivente di Maria: coloro che conobbero solo le nozze del Regno .