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Sessualità alienante o creatrice

(di padre Daniel Ange)

Apprendere l'amore nella speranza

Da molti anni mi sto chiedendo: perché il risveglio della pubertà è relativamente precoce, a una età in cui non si è ancora capaci di vivere un autentico amore?

Perché questo divario d'età, questo sfasamento tra la possibilità, già presente, d'esercitare fisicamente la sessualità, e la propria capacita di viverla in un amore autentico e forte?

Perché questa presenza d'una forza vitale prima ancora che la si possa veramente fare propria nella fedeltà? Indubbiamente, è piuttosto strano che il Signore abbia permesso tutto questo.

Ho cercato, comunque, di darmi una risposta.

Penso che il Signore abbia permesso questo perché l'amore si radicasse nella speranza, in quanto l'adolescenza è l'età per eccellenza della speranza. Per rendersene conto, basti pensare a tutti quegli adolescenti che perdono la speranza prima di perdere la fede. In certi casi, anzi, perdono solo la speranza, non la fede!

Ma perché? Ecco, il godimento, il piacere immediato, distrugge la speranza bloccando l'amore. Ne vogliamo la prova? Guardate a cosa porta l'innamoramento in serie (anche se in tanti casi è improprio il termine innamoramento): a essere, senza accorgersene, incapaci d'amare. A quanti casi si assiste "di queste piccole eternità di godimento che ben presto si trasformano in lunghe eternità prive di speranza!" .

Devi diventare degno della tua sessualità, degno d'adoperare il linguaggio più forte dell'amore. A che ti servirebbe il linguaggio sessuale se tu non avessi nulla da dire, nulla da trasmettere attraverso tale linguaggio?

L'amore, infatti, che dovrebbe trovare nel sesso il linguaggio più profondo, è la sola cosa che valga veramente la pena di vivere sulla terra, nonostante sia, per esperienza, quella che presenta maggiori difficoltà nella sua realizzazione.

"L'autentico amore divora chi ama, ma rispetta chi è amato, mentre quasi sempre, nei surrogati dell'amore, avviene il contrario. Nel vero amore chi ama non possiede l'altro ma ne è posseduto. Siamo "uno" perché l'amore ci unisce; due, perché l'amore ci rispetta; tre, perché l'amore ci supera" .

Comprendi, allora, perché è necessario questo tempo d'apprendimento durante il quale prepari anche il tuo corpo a diventare preghiera e ti liberi progressivamente dalla sensualità, dalla pesantezza e dall'intorpidimento della carne?

L'attesa scava le fondamenta e dà il gusto di vivere, mentre il buttarsi nei soddisfacimenti immediati della carne mina la costruzione dell'amore e porta al disgusto della vita. Ne potrebbero essere testimoni i fidanzati che incontrai tempo addietro, i quali, da soli, erano arrivati a capire la necessità di troncare i loro rapporti sessuali fino al matrimonio, per potersi radicare in tale rinuncia che sta all'amore come il fondamento sta all'edificio