Mode
indecenti
Moda:tra
Wicca e superstizione
di
Daniele Curci
Il fenomeno Wicca sembra davvero inarrestabile, sul sito
Christus Veritas nella sezione
mass-media abbiamo visto come stiano aumentando telefilm,
cartoni animati e fumetti con espliciti riferimenti al mondo
neopagano, ora questa nuova “oscura” tendenza, come un vero
morbo maligno, sembra aver contagiato anche il mondo della
moda. Lascio immaginare al lettore l’impatto che l’immissione
di indumenti e gadget wicca nel mercato della moda può
avere sulle tante teenager già affascinate da questo
mondo misterico.
Accessori
e abiti rigorosamente wicca, spille, amuleti e talismani,
candelabri, libri neri, stelle a cinque punte già
pullulavano insieme a filtri e pozioni in siti specializzati,
nei cosidetti WiccaShop, ora anche le grandi firme dell’alta
moda sembrano aver risentito dell’influenza incantatrice
di questa nuova moda…
“Avete
bisogno di certezze?” sembrano dire questi moderni
guru travestiti da mercanti, “abbiamo la soluzione!”
ed ecco portafortuna, amuleti e gadget spirituali, prodotti
per la salute e per il benessere dell'anima. Amuleti, ciondoli
da appendere al collo o da custodire nel portafoglio.
A
gettare benzina sul fuoco ci pensano, come sempre, alcuni
noti personaggi, come Desmond Morris, il celebre antropologo
autore dell’orrendo nonché falsissimo long-seller
“La scimmia nuda” in cui con leggerezza filosofica
ed un pizzico di ironia spiegava a tutti e senza troppi
fronzoli che l'uomo è una scimmia senza coda e con
meno peli… (mah!?)
Ecco
cosa scrive nel suo recente libro, Amuleti e Talismani,
pubblicato da Tecniche Nuove (Milano)
“In
genere ogni amuleto, talismano o portafortuna ci narra una
storia affascinante o ci schiude un significato simbolico”.
Sfogliando
le pagine del libro centinaia di amuleti e talismani divisi
in alcune categorie: amuleti del regno animale, del regno
minerale, botanici, religiosi, con iscrizioni, anatomici,
apotropaici, con gesti protettivi, per salvaguardare la
casa. E con la disinvoltura tipica di colui che fa di tutta
l’erba un fascio ecco anche crocette, immagini di santi
ed ex-voto, che di porta fortuna non riesco ancora a capire
cosa abbiano… Certo ci vuole proprio un bel fegato per equiparare
gufetti, mani che fanno le corna e incrociano le dita, feticci,
cornetti e simboli new age alla croce di nostro Signore!
Povero Gesù…
Il
fenomeno ritual-fashion si sta diffondendo in ogni
dove, soprattutto per mezzo dei soliti modaioli vip: Madonna/Esther
si cinge i polsi con i bendel rossi, braccialetti tipici
del culto della Kabbalah,
Oltre a Madonna, Louise Veronica Ciccone, che, in onore
della conversione mistica, si è ribattezzata Esther,
come la regina persiana che nel V secolo salvò il
popolo ebraico dallo sterminio babilonese, e che sta per
investire 12 milioni di sterline in una scuola spirituale
per bambini, sono seguaci delle dottrine mistiche ed esoteriche
dell'ebraismo anche Gwyneth Paltrow e Barbra Streisand.
Le dive, come dicevamo, si mostrano in pubblico con un braccialetto
rosso al polso, un gadget spirituale che protegge chi lo
indossa, purchè venga rigirato sette volte e sia
accompagnato da una preghiera specifica. Molto trendy anche
la maglietta con la scritta Kabbalist do it better.
Bobo Vieri ha le tasche piene di amuleti:
"Mia mamma ogni volta mi dice: prendi questo ti
porterà fortuna", Simona Ventura
non si separa mai da un ferro di cavallo regalatole dai
figli.
Che
la superstizione non fosse mai andata in cantina, purtroppo,
lo sappiamo e lo vediamo, d'altronde basta accendere la
tv o leggere un quotidiano per imbattersi nei tanti oroscopi
e maghetti di turno, ma che addirittura la superstizione
sia diventata moda e sia motivo di vanto in ambienti culturali
di estrazione perfino elevata, è a dir poco rivoltante!
Perchè
tanto successo? E sopratutto cosa rende speciali questi
oggetti?
A
detta di molti a fare la differenza è la carica emotiva
che gli si dà, i ricordi che trasmessi, la sicurezza
che il contatto con quel materiale suscita.
Questo attaccamento ossessivo e deleterio per oggetti materiali
fa di essi dei moderni idoli…dei quali non si riesce proprio
a fare a meno. Si crea una sorta di dipendenza psicologica
dalla quale è molto difficile uscire.
Basta
leggere un’intervista a Michele Fattorini,
stilista per la Just Cavalli per comprendere
come carica emotiva ed oggetto indossato siano gli ingredienti
di moderni feticci ed idoli da adorare.
“Credo
fermamente che un gioiello o un abito possano diventare
dei veri e propri amuleti. Se ci capitano più di
una giornata o eventi particolarmente favorevoli in cui
riscontriamo di aver indossato sempre un determinato oggetto
o capo questo automaticamente verrà rivestito di
un particolare potere”.
Parli per sentito dire o è capitato anche a te? “Ho
degli oggetti o dei capi ai quali sono molto affezionato
e che mi hanno accompagnato in molte occasioni fortunate.
C'è per esempio un maglioncino di H&M che ho
riscontrato di aver indossato tutte le volte che mi è
successo qualcosa di positivo. Il mio amuleto invece è
una spilla che ho comperato insieme al mio attuale compagno.
Mi mette di buonumore!”.
In definitiva ognuno può fare un po’ come gli pare
in fatto di fortuna? E’ sempre Fattorini a sentenziare:
“Gli amuleti sono oggetti come tutti gli altri, solo
che certe particolari forme e materiali sono legati a retaggi
culturali ancestrali che fanno attribuire più o meno
buona sorte a chi li porta”.
Quindi si può anche rischiare di commettere gaffe,
magari regalandone uno? “A me piace tantissimo il corallo
ma si dice che non porti molto bene regalarlo; vero è,
però, che se regalato sotto forma di cornetto è
considerato da tutti un gran bel portafortuna” rassicura
lo stilista.
E’ evidente l’inganno diabolico, che spinge
l’uomo a prendere scelte e ad agire in funzione di un oggetto
dalla cui presenza dipende il buon esito della vita, questa
subdola menzogna porta alla scomparsa di Dio e del concetto
di Provvidenza dagli orizzonti della propria vita. Non dimentichiamo
che Satana ovvero “colui che divide” cerca tutti i mezzi
per allontanarci da Dio… Attraverso la superstizione egli
porta molti oggi sulla strada dell’esoterismo e dell’occulto,
una volta catapultati in questo mondo, poi, è facilissimo
per il “principe di questo mondo” agire indisturbato nella
vita delle ignare vittime.
In
questo clima di magia e superstizione fa la sua comparsa
sulle passerelle, una nuova linea giovane, per ragazze chiamata
‘Amuleti J’. J come Jeans, ma anche come
Jaunty, come Joious e come Jewel per la ricercatezza del
particolare unico e prezioso.
Amuleti J è disegnata dal 29enne Gabriele Colangelo
ed ispirata alle opere Art Nouveau di Mucha.
Non solo nuove proposte, dato che Roberto Cavalli, nella
collezione p/e 2004 aveva fatto sfilare modelle con gigantesche
collane grondanti corni e denti di belve. Quest’anno è
la volta di gigantesche spire di corallo intorno al collo.
Allora Cavalli sarà superstiziosissimo?
“No,
non mi considero superstizioso e quindi non sento il bisogno
di portarmi appresso amuleti. Però rispetto chi lo
è: mia moglie ad esempio ha un bellissimo portafortuna
– un grande corno senza il quale non si presenterebbe mai
alla vigilia di una sfilata. E anche se io non credo nei
suoi poteri, ormai è diventato un simbolo anche per
me! Il malocchio? Credo che ci sia gente che vuole il tuo
male, per invidia o per gelosia, ma il mio essere razionale
non mi porta a credere sugli influssi a distanza… Per me
il tempo delle streghe e delle fattucchiere è finito,
anzi non è mai esistito!”
La
pensano diversamente dallo stilista fiorentino, le già
citate Wiccan, quelle ragazze che si proclamano streghe
sulla base di un’antica religione fondata sul culto di un
Dio cacciatore cornuto e di una Dea madre, sulla natura
che è in tutte le cose (panteismo). Appassionate
di riti magici, di esoterismo e occultismo, un po’ per passione
e un po’ per divertimento, forse per fuggire la monotonia
della vita quotidiana, o per cercare risposte che non trovano
da nessun’altra parte (peccato che la strada non sia quella
giusta, anzi è totalmente nella direzione opposta!).
Ad
esse hanno pensato griffe come Simultaneous
che nella siflata di Moda Milano 2004 ha
presentato la sua donna-strega metropolitana, rigorosamente
scura, con qualche elemento bianco e rosso, calze nere,
ragnatele e tanto pizzo!
In
questo brodo di magia, superstizione, esoterismo ed occulto,
ma anche di moda e tendenza sta crescendo una generazione,
sempre più insicura, sempre più in ricerca
di punti di riferimento importanti. Cosa offre loro il mondo?
Mille e più vicoli ciechi….
E’
nostro dovere informare sui pericoli del tempo ed ammonire,
se necessario, questi nostri fratelli in balia delle tenebre
del mondo, nella speranza che non più lustrini, né
misteri oscuri, né girandole di vanità riempiano
il loro cuore, bensì giunga a rischiararli la potente
luce di Cristo, l’unica Verità, l’unica certezza
di un mondo in cerca di risposte!