Mode
indecenti
La
vergogna dello svestirsi
di
Mons. Milivoj Bolobanic
Si chiede come il Diavolo può influire sulle persone
mediante il loro modo di vestirsi. La pratica quotidiana
dimostra che l'abbigliamento può essere provocante
e in un certo senso rappresentare un mezzo, attraverso il
quale Satana, in maniera "moderna", "contemporanea"
e "raffinata" induce l'uomo in tentazione.
Rivela
il gusto di una persona quanto i suoi princìpi morali.
Vestirsi
bene, con il gusto anche moderno, indubbiamente non fa nessun
male ma rivela la finezza di una persona e la sua sensibilità
per le cose belle. Il modo classico si può adattare
a qualsiasi occasione festiva o quotidiana. Finché
è così non ci sono problemi. Spesso troviamo
il mondo femminile sottoposto all'esibizionismo dovuto alla
moda del momento, lanciata e diffusa tramite i mass-media.
Si cerca di creare un'opinione pubblica in modo che in quell'ambito
regni la libertà assoluta, senza un minimo di riguardo
ai princìpi morali e cristiani. Secondo la cognizione
moderna, che ci si impone continuamente, non esistono cose
innaturali o spiacevoli e tantomeno peccaminose. Il modo
svergognato di vestirsi tende a svegliare l'attrazione fisica
e il desiderio sessuale degli altri.
La
psicoanalisi del relativo comportamento ritiene che si tratta
delle persone insicure ed instabili, senza fiducia in se
stessi, che in questa maniera cercano di attirare l'attenzione
degli altri. Mostrare il seno, l'ombelico o alte parti del
corpo dimostra il fatto che non ci sono più le cose
appartenenti all'intimità.
Le
ragazze "moderne" si vedono in giro indossando
l'abbigliamento intimo e non più vestite, con il
décolleté profondo e lo spacco sulla gonna
fino alla vita, in minigonna e in pantaloncini corti...
E non raramente entrano in chiesa vestite così, accedendo
anche alla comunione, benché sulle porte d'ingresso
stia il segno che vieta l'entrata ai vestiti in modo indecente.
Davanti alla basilica di San Pietro a Roma, come in tante
altre, troveremo un custode che rammenta e vieta l'ingresso
in questi posti sacri se vestiti indecorosamente.
Quello
non significa che per andare in chiesa una ragazza deve
portare un abito antiquato della mamma che indossato sembra
appeso su un attaccapanni. Ci sono tanti modi di vestire
che la faranno vedere carina e nello stesso tempo educata.
Leggendo
questo probabilmente tante fanciulle diranno che generalmente
non pensano niente di male ma desiderano solamente essere
giovani, belle e moderne. È vero, ma mi chiedo se
sono coscienti di quello che pensano gli altri e dei desideri
che provocano alle persone che le guardano vestite così.
Bisogna mantenere una fine eleganza e umiltà nell'abbigliamento
senza fare di sé una vetrina in mostra per qualsiasi
curioso che la vuol guardare come e quando gli piace. Ogni
ragazza cristiana dovrebbe trovare il proprio stile di vestirsi
che l'aiuterà a sentirsi a suo agio in qualsiasi
posto o situazione. Altrimenti deve sapere che chiunque
le lancia uno sguardo di lascivia ed impudicizia sulla strada,
sul tram o in autobus... le porta via una parte della sua
pace, della sua anima innocente. Forse lei non pensa al
male ma non dovrebbe indurre gli altri a pensarlo.
Sarebbe
utile se le nostre giovani cominciassero a chiedersi cosa
indosserebbe la Beata Vergine Maria se fosse una loro contemporanea.
Sicuramente sarebbe qualcosa di moderno ma non vistoso,
qualcosa che darebbe rilievo alla bellezza della personalità
di una donna non sottolineando quella corporea. Moderato
e discreto, quello che tutti siamo in grado di scegliere.
Purtroppo
al catechismo e nelle prediche non si parla più di
questo. Si dovrebbe continuamente educare i giovani per
aiutarli a formare i relativi princìpi morali, indicando
cosa succede se si trascurano fatti del genere. I giovani
dovrebbero testimoniare Cristo con le loro vite. Ma mi chiedo:
Chi crederà ad una testimone che quasi nuda va in
giro per le strade e così vestita entra in chiesa?
Tutti,
genitori, insegnanti, catechisti e sacerdoti, dovrebbero
indicare questo ai giovani con amore. Poiché il Maligno,
qui perfidamente, in massa e quotidianamente, attira le
anime nelle sue trappole velenose, raccogliendo un'abbondanza
di frutti. Trionfa particolarmente facendolo con i giovani,
portatori di vita.
Benedetto
colui che avrà lo spirito di pace, poiché
Dio lo chiamerà il suo figlio, poiché nella
pace c'è amore e Dio è Amore che ama chi è
simile a Lui.
La
pace è una delle caratteristiche di Dio. Dio è
soltanto nella pace. Poiché la pace è amore,
e la guerra è odio. Satana è odio. Dio è
pace.
Non
si può chiamare il figlio di Dio né Dio può
chiamare un uomo suo figlio se quello ha lo spirito soggetto
all'ira, sempre pronto ad alzare le tempeste. Non può
essere chiamato il figlio di Dio non soltanto questo ma
nemmeno quello che, anche se non alza le tempeste, non contribuisce
con la sua pace a calmare le tempeste provocate dagli altri.
Chi
ama la pace, diffonde la pace, anche senza parole.