Castità Castità
matrimoniale Di
seguito riportiamo alcuni estratti dell'Enciclica di Paolo
VI, Humanae
Vitae
riguardanti il tema della castità. L'intero
documento è consultabile presso il sito del Vaticano -->
Humanae
Vitae
N.B.
Le parti in grassetto (titoli esclusi)
non fanno parte del testo originale né hanno riferimento
alle opinioni dell'autore del brano, ma sono commenti
e sottolineature grafiche della Redazione di questo
web.
Paolo
VI Enciclica Humanae
Vitae
(...) Padronanza
di sé 21.
Una retta e onesta pratica di regolazione della natalità
richiede anzitutto dagli sposi che acquistino e posseggano
solide convinzioni circa i veri valori della vita e della
famiglia, e che tendano ad acquistare una perfetta padronanza
di sé. Il dominio dell’istinto, mediante
la ragione e la libera volontà, impone indubbiamente
una ascesi, affinché le manifestazioni affettive
della vita coniugale siano secondo il retto ordine e in
particolare per l’osservanza della continenza periodica.
Ma questa disciplina, propria della purezza degli
sposi, ben lungi al nuocere all’amore coniugale, gli conferisce
invece un più alto valore umano. Esige un continuo
sforzo, ma grazie al suo benefico influsso i coniugi sviluppano
integralmente la loro personalità, arricchendosi
di valori spirituali: essa apporta alla vita familiare frutti
di serenità e di pace e agevola la soluzione degli
altri problemi; favorisce l’attenzione verso l’altro coniuge,
aiuta gli sposi a bandire l’egoismo, nemico del vero amore,
e approfondisce il loro senso di responsabilità nel
compimento dei loro doveri. I genitori acquistano con essa
la capacità di un influsso più profondo ed
efficace per l’educazione dei figli; la fanciullezza e la
gioventù crescono nella giusta stima dei valori umani
e nello sviluppo sereno ed armonico delle loro facoltà
spirituali e sensibili. Creare
un ambiente favorevole alla castità 22.
Noi vogliamo in questa occasione richiamare l’attenzione
degli educatori e di quanti assolvono compiti di responsabilità
in ordine al bene comune dell’umana convivenza, sulla necessità
di creare un clima favorevole all’educazione della castità,
cioè al trionfo della sana libertà sulla licenza,
mediante il rispetto dell’ordine morale. Tutto ciò
che nei moderni mezzi di comunicazione sociale i alle eccitazioni
dei sensi, alla sfrenatezza dei costumi, come pure ogni
forma di pornografia o di spettacoli licenziosi, deve suscitare
la franca e unanime reazione di tutte le persone sollecite
del progresso della civiltà e della difesa dei beni
supremi dello spirito umano. Invano si cercherebbe di giustificare
queste depravazioni con pretese esigenze artistiche scientifiche
o di trarre argomento dalla libertà lasciata in questo
settore da parte delle pubbliche autorità. (...)
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