Castità
Consacrata
IL
CELIBATO ECCLESIASTICO
Introduzione
I.
CONCETTO E METODO
1.
Il senso del concetto di celibato: la continenza
2. Le norme di ricerca su origine e sviluppo del celibato
ecclesiastico
3. Le origini del recente dibattito circa l'origine del
celibato
4. La trasmissione orale del diritto
5. I postulati del dato teologico
II.
SVILUPPO DELLA CONTINENZA NELLA CHIESA LATINA
1.
Il Concilio di Elvira
2. La coscienza della tradizione del celibato nei concili
africani
3. La testimonianza della Chiesa di Roma
4. La testimonianza dei Padri e degli scrittori ecclesiastici
5. Evoluzione dell'argomento nei secoli successivi
6. La riforma gregoriana
7. Il celibato nel diritto canonico classico
8. La continuità della dottrina della Chiesa nell'epoca
moderna
III.
IL CELIBATO NELLA DISCIPLINA DELLE CHIESE DI ORIENTE
1.
La testimonianza di Epifanio di Salamina
2. San Girolamo
3. La questione dell'eremita Paphnuzio
4. Frammentazione del sistema disciplinare in Oriente
5. La legislazione del II Concilio Trullano
6. Motivazioni della nuova disciplina adottata: il cambiamento
dei testi
IV.
I FONDAMENTI TEOLOGICI DELLA DISCIPLINA DEL CELIBATO
1.
Il rapporto sacerdotale con Cristo
2. Fondamento storico dottrinale
3. L'insegnamento dell'Antico Testamento
4. La teologia del celibato sacerdotale
CONCLUSIONE
INTRODUZIONE
Nella
discussione sul celibato dei ministri della Chiesa cattolica,
che ritorna costantemente e che si è intensificata
in questi ultimi tempi, si devono costatare delle opinioni
assai diverse, soprattutto sulla sua origine e sul suo sviluppo
nella Chiesa Occidentale ed Orientale. Esse vanno dalla
convinzione di una origine divina fino ad una mera istituzione
ecclesiastica soprattutto della disciplina più stretta
della Chiesa Latina. Per quest'ultima si afferma spesso
che un tale obbligo si possa accertare solo dal quarto secolo
in poi; per altri è stato introdotto solo all'inizio
del secondo millennio soprattutto dal secondo Concilio Lateranense
del 1139.
Queste
opinioni, tanto distanti tra di loro, ma più ancora
le ragioni e le prove che si fanno valere per esse fanno
capire che esiste una notevole incertezza nella conoscenza
dei rispettivi fatti e delle disposizioni ecclesiastiche
al riguardo, ma più ancora nelle motivazioni del
celibato ecclesiastico. Una tale incertezza si deve costatare,
alla base delle rispettive dichiarazioni, negli stessi ambienti,
alti e bassi, ecclesiastici.
Pare,
perciò, necessario chiarire i fatti e le disposizioni
della Chiesa dagli inizi fino ad oggi e esplorare le motivazioni
teologiche per ottenere una retta cognizione di questa discussa
istituzione. Ciò può avvenire, evidentemente,
solo sulla base di una conoscenza aggiornata delle fonti
e della bibliografia in materia, se la nostra esposizione
desidera avere una credibilità scientificamente valida.
A
questo riguardo si deve costatare proprio per ciò
che si riferisce alla storia del celibato ecclesiastico
in Occidente ed in Oriente che si hanno dei risultati importanti,
maturati proprio in questi ultimi tempi, i quali o non sono
ancora entrati nella coscienza generale o vengono taciuti
se sono atti a influenzare questa coscienza in una maniera
non desiderata.
Questa
nostra esposizione sintetica sarà accompagnata da
un apparato scientifico che si limita all'essenziale e che
permette sia il controllo delle affermazioni fatte sia un
ulteriore approfondimento delle medesime.
Alla
descrizione dello sviluppo storico nella Chiesa Occidentale
e poi in quella Orientale sarà premessa una prima
parte nella quale si chiarirà anzitutto il concetto
del celibato ecclesiastico che sta alla base dei rispettivi
obblighi che impone, per poi indicare il metodo che una
retta trattazione di questo argomento esige per arrivare
a delle conclusioni sicure. L'ultima parte sarà dedicata
ai presupposti o fondamenti teologici di tale celibato,
che si reclamano con sempre maggiore insistenza.